non riesco a pensare ad altro.
mi serve un esorcismo.
un rito, un rimedio.
è urgente.
ora. stai un po' zitta.
sospira... respira, respira e pensa.
trovati una collina sul vuoto, arrampicati su una nuvola di rabbia
apri i polmoni
e urlalo
fuori il veleno.
tutto. tanto
finchè il fiato ti si spezza in gola.
e il maledetto evaporerà con il suo male.
adieu.
isola
Isola e rifugio di tutti i Sognatori Seriali Anonimi ... gli altri sono avvisati.
Il passato, il presente, il futuro... ovunque e comunque, sono io, una sognatrice seriale, state attenti è una malattia!
This is a shelter island for all Anonymous Serial Dreamers ... and the others ?! beware!
Looking at past, present, future ... anywhere and anyhow, it's me...a serial dreamer ... be careful, it's a viral disease!
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giovedì 12 febbraio 2015
domenica 25 maggio 2014
fiori di campo
Durante questa primavera altalenante di umori e pioggia sto sperimentando nuovi lati di me che ritenevo secondari. Capita.
Capita di riuscire meglio a "vedere" la varia umanità che mi circonda in modo più chiaro, improvvisamente più nitido.
E' che il genere umano mi è sembrato un grande campo di fiori selvatici....
Esistono quelli vivaci e chiassosi di corolle prorompenti: li distingui da lontano, sono punti di riferimento, sanno calamitare lo sguardo e l'attenzione in un nanosecondo e li pensi protagonisti festosi dello spettacolo principale. Si sforzano di dare il massimo, con potenza, alzando la voce; spesso però sono fragili, con steli sottili e continuamente attaccati con ostilità quali simboli di successo finiscono per appassire velocemente e vengono dimenticati e sostituiti da altri a seguire.
Ci sono invece i più piccoli e fitti, che stanno in sottofondo, in una moltitudine indistinta che quasi ti par secondaria; però senza di loro l'insieme sarebbe meno corposo e piacevole, svuotato di luce. Loro lo sanno e si moltiplicano con allegria e diversità.
Altri sono più seri, pacifici e sobri, diresti senza grande personalità, ma per certi buongustai non esiste nulla di migliore: profumano di buono, son dolci e saporiti insieme, nutrienti, carnosi o anche contengono medicamenti, ma causa del loro aspetto in tanti non sanno cosa si perdono a snobbarli con sufficienza.
Poi come dimenticare certe erbe striscianti e tenaci, che non fanno altro che passare la vita a soffocare i loro vicini: si insinuano da sotto, lentamente, con insistenza, con radici e tentacoli forti. A qualcuno deve forse sembrare siano stati creati per sorreggere il prossimo, ma il loro egoismo li spinge a non regalare nemmeno un fiore in tutta la loro esistenza.
Nascono e si espandono ad oltranza solo per dimostrare il loro potere di soffocamento.
Poi ai margini ti accorgi che ci sono piccole zone con sfumature più uniformi... comunità quasi separate dal resto, che si crogiolano nel chiaccherare tra loro senza tanto sforzarsi di interagire al di fuori del loro cerchio magico. Parlano una lingua un po' diversa, ma in fondo sui concetti fondamentali sanno fare sempre la loro parte.
... in fondo, siamo tutti come fiori di campo, esistiamo solo per seguire la nostra natura.
e poco importa se persone od eventi ci vogliono addomesticare.
quello siamo, esprimiamo, e restiamo, fino alla fine.
martedì 1 aprile 2014
la forza dell'acqua
Ci sono cose che hanno poteri.
Ci sono luoghi che hanno poteri.
Ci sono stata... uno l'ho visto. e tutto si è sublimato.
Una lingua di terra, dritta, con ciglia verdi e soffici, su cui sfrecciare a lungo, a braccia aperte e in silenzio veloce.
Uno specchio immenso, languido e piatto, con un movimento lento di acqua e sfioro di vento.
Un cielo aperto davanti, di fianco, dietro e sopra di me, tanto grande da smarrirmici dentro.
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lunedì 1 luglio 2013
i sensi dei sognatori
avete mai intercettato per un attimo l'odore della terra umida in un frutteto?
qui dalle mie parti è tutto coltivato così e ormai non ci si fa più caso, ma oggi per me è stato come assaporare la "madeleine" di Proust... una frazione di secondo, una molecola nelle mie narici e mi si è spalancato un mondo di sensazioni.
sento quel fresco accogliente che da sotto le foglie spande piacevoli promesse di sollievo, con i frutti che agghindano questi alberi di uno strano natale estivo che forse immagino solo io
mi accorgo degli aromi dolciastri dei primi caduti spontanei, e di quelli fatti cadere per preservare il raccolto e renderlo più rigoglioso
vedo questi rami plasmati nel tempo, in pose ad arte per rendere più facile il lavoro nei campi (o almeno provarci)
e anche se non posso stavolta, ricordo tutta la dolcezza di addentare un frutto appena staccato furtivamente dalla pianta, senza che il contadino se ne accorga, anche se da ragazzina lui all'imbrunire ci faceva la posta, per evitare che saccheggiassimo le piante che costeggiavano le strade di campagna intorno a casa mia
mi è sembrato in un momento, immenso e intenso, di risentire la voce dei miei nonni che non volevano calpestassimo l'orto, in cerca dei baccelli più piccoli dei piselli, così gustosi di erba zuccherina, o a caccia delle carotine, piccole piccole, calde del sole a picco, tenere e succose, perchè accudite con pazienza per settimane.
mi sa che una di queste sere me ne tornerò a cercare un campo di grano maturo, in cerca delle spighe superstiti, quelle che ai margini dei campi le macchine mostruose non riescono a beccare, e ne farò una scorpacciata, per sentire sotto i denti il gusto squisito dell'amido originale, con la grinta corposa della vita che racchiude in sè ogni piccola gemma dorata.
perchè alla fine è così...
ad un sognatore non serve davvero molto per ritrovarsi avvolto e cullato dalle proprie fantasticherie.
secondo me dovreste provare ...
martedì 2 aprile 2013
il cofanetto
Possiedo un cofanetto.
Si tratta di una specie di scrigno, molto speciale per me.
E’ in argento, grande quanto basta ad essere custodito tra le mani.
Non ha spigoli, parti appuntite, giunture o saldature … a vederlo è un bel monolito di metallo lucente e prezioso.
Liscio,
ma non piatto, la sua superficie è disseminata di lievi increspature,
quasi piccole martellate, che lo rendono irregolare ed imperfetto, ma
che per questo invitano i polpastrelli a soffermarsi su di esse come ad
indagare sulla loro origine…cosa le avrà provocate ?
quale trauma, urto o tentativo di scasso le avrà generate ?
che storia raccontano, … o proteggono ?
perché mai non sono state riparate, ripristinando una perfezione che ancora adesso si può intuire o immaginare ?
Quando
lo sfioro, posso sentire il metallo scaldarsi tra le mie dita, divenire
duttile e ancor più misterioso, un involucro accogliente che al tatto
si appanna col calore della mano e che sembra un gatto accoccolato tra
le mani del padrone, che fa le fusa in attesa di altre carezze,
conservando intatti i suoi segreti intendimenti.
Non ha
chiusure, né serrature o lucchetti, né molle che inducano o mostrino
come si può aprire… solo io so quale avvallamento sfiorare per
schiuderlo davanti a me al bisogno…e solo se e quando ce n’è bisogno o
desiderio.
E’ evidente che si tratta di una creazione esclusiva, pensata e realizzata ad uno scopo ben preciso,
pensata e realizzata per essere adatta a me.
L’assurdo è che io stessa ne ignoravo l’esistenza fino a poco tempo fa.
Quando l’ho sfiorato per la prima volta e si è aperto docilmente al mio comando, ne sono stata incantata e sorpresa.
Con
un lieve sussulto del cuore mi si è presentata subito una specie di
macchia di colore, in porpora scuro, quasi un nero mancato, con
sfumature violacee, cangianti di luce catturata e non più resa
all’esterno … un velluto morbido, non disteso, anzi ripiegato più e più
volte su sè stesso, come ricurvo e danzante, pronto a nascondere e poi
subito a svelare, altero e dolce…
Istintivamente l’ho
portato al viso, per sfiorarlo e capirlo, quasi fosse un’entità
pensante…e mi ha accolto con un profumo sensuale e innocente, che sapeva
di buono, di positivo e invitante, una specie di esortazione a restare e
a indagare tra le sue pieghe misteriose.
L’ho fatto, perché ho
subito colto che stavo per scoprire qualcosa di mio, di intimo e a me
familiare, pur essendo tutto nuovo davanti ai miei sensi.
Vi
ho trovato odori, ricordi, idee di persone vere e di esseri vivi solo
nella mia fantasia, momenti vissuti o magari solo pensati, a volte
inespressi, celati nella mia anima, talmente nascosti che nemmeno io ero
cosciente della loro esistenza… desideri brucianti che mi hanno
infiammato e altri che poi ho spento… senza riuscirvi del tutto.
Tante
sfaccettature del mio io senziente che abitualmente mi intimoriscono e
che spesso reprimo per non esserne travolta, ma che poi invece adoro,
perché mi rendono viva.
…e dopo tutto questo ho capito
quanto fosse importante questo cofanetto tra le mie mani, il suo
prezioso contenuto e il suo pericoloso futuro.
Per questo
l’ho richiuso dolcemente, accarezzando prima l’interno per imprimere nei
miei sensi la sua accogliente morbidezza, poi il lucido metallo esterno
per coglierne bene la forza e rassicurante solidità… e ora l’ho riposto
al sicuro, pronto per ogni evenienza.
Il mio fedele scrigno terrà prigioniero il suo tesoro per sempre, senza mai perdere un solo respiro…
il tuo confido saprà fare altrettanto.
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martedì 19 marzo 2013
sogni e bi-sogni
prendendo spunto da un post di un'amica che ho letto l'altra sera, mi è venuto in mente quanto davvero ogni nostro sogno nasconda un bisogno, una necessità, una voglia nemmeno poi molto recondita, un desiderio.
niente di nuovo direte, certo... eppure scavare nelle nostre lontane fantasie, nascoste e segrete, spesso inconfessate, ci fa sempre un gran bene.
ogni volta che riusciamo a focalizzare ciò che davvero vorremmo, ci par quasi di ottenerlo, sentirne il profumo, accarezzarlo...mentre forse ne accarezziamo solo in anteprima l'idea.
un bi-sogno è qualcosa che, almeno almeno, abbiamo sognato due volte.
è un'idea che come un seme minuscolo ha rotto il guscio che la custodiva ed è germogliata timidamente, poi si è fatta alta e forte, fino a schiudersi ai nostri occhi, trasformandosi in coscienza.
a volte è stropicciata come i petali di un papavero in boccio, racchiusa da protezioni goffe, ma vivace, così fulgida e vivace che alla luce del sole brillerà come una gemma!
amate quindi i vostri bi-sogni, sono sogni più forti degli altri che alzano la voce per farsi sentire! e proteggeteli dai rapaci intorno, pronti a ghermirli per portarveli via!
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| http://500px.com/photo/8581934# |
domenica 10 febbraio 2013
il gelo
Si sarà certamente capito... sono un essere incostante.
Seppur capace di grandi picchi di entusiasmo, poi sprofondo in periodi di pigrizia incredibile che mi paralizza per settimane. Riesco a ciondolare qua e là svogliatamente, per lunghi periodi, alla ricerca di un nuovo "clic" che mi faccia riprendere vitalità.
E nervosamente mi irrita questa mia natura... eppure sono così.
Come sempre penso che tutto questo è proprio ciò che detesto anche negli altri, ma non ho ancora trovato la soluzione giusta per me!
In queste settimane di assenza mi sono ritrovata spesso a riflettere sul fatto che in fondo devo anche accettare questi miei periodi di "congelamento"... sono come una specie di ricarica che serve a rigenerarmi. Un po' come agli orsi che vanno in letargo e aspettano il disgelo per osservare ciò che li circonda con uno sguardo nuovo, con più appetito per la vita!
un velo di gelido ghiaccio mi ha avvolto e ancora non son sicura si sia sciolto del tutto, speriamo nella primavera...
venerdì 2 novembre 2012
i pirati siamo noi!
E' incredibile ...
una foto trovata sul web, la luna, mia compagna fedele, una bandiera,
un cielo e la nebbia che avvolge un veliero. Gli elementi sono stati
usati mille volte da poeti, scrittori, registi e bambini, ma parte un'invocazione ... non abbiate paura, i pirati siamo noi! Il resto
del mondo deve sapere che non siamo sconfitti, fiaccati dal mondo! Grida accartocciate
dal torpore di discorsi noiosi, aspirazioni sfregiate dal quotidiano,
doveri che ci richiamano al dunque... niente ci impedirà di partire
stanotte!
Ognuno con la sua
storia, un fazzoletto avvolto intorno ad un bastone, con la
terra sulle scarpe, c'è chi mette la bandana, chi porta un tappeto volante come ruota
di scorta, chi la polvere di fata o la mappa del tesoro.
Per qualche minuto, minuto
infinito e stupendo, un coro di cuori è salpato, tamburellando sulle proprie tastiere e
i Sognatori Seriali han trovato un abbraccio comune.
timidi scorbutici
sognatori strampalati seriamente attaccati a soffi di nuvole...
grazie di essere con me su questa nave del tempo... non vedo l'ora di ritrovarvi al prossimo incrocio di magia!
domenica 28 ottobre 2012
via, via, cacciamo la malìa!
Tra poco arriva Halloween, e mi rendo conto che tra zucche, ragni, spiriti e streghe l'autunno con i suoi colori porta anche una certa cupezza, mascherata dagli esorcismi e festeggiamenti vari che ci circondano.
Oggi perciò ho scelto l'immagine brillante di questi semplici abitanti dei prati, che sono talmente elementari e comuni da attirare l'attenzione solo per distruggerli, infrangendo la loro lieve perfezione.
Allora decido di regalarveli, al grido di "via, via, cacciamo la malìa!!" ... prendete un respiro profondo, pensate alla tristezza delle giornate storte, alla cattiveria di persone stupide, alla stanchezza e peso di angosce che vi attanagliano e ... soffiate!!
Soffiate forte , fino in fondo , una, due, tante volte!
Che non resti più niente di loro ... e visto il periodo ... che sia anche questo un esorcismo ???
Allora decido di regalarveli, al grido di "via, via, cacciamo la malìa!!" ... prendete un respiro profondo, pensate alla tristezza delle giornate storte, alla cattiveria di persone stupide, alla stanchezza e peso di angosce che vi attanagliano e ... soffiate!!
Soffiate forte , fino in fondo , una, due, tante volte!
Che non resti più niente di loro ... e visto il periodo ... che sia anche questo un esorcismo ???
sabato 13 ottobre 2012
solo olio ed acqua ...
oil and water - 18 , by Ahmet Şahin
...infiniti mondi in queste gocce d'acqua e olio ...
colori, superfici, forme che si toccano, respingono, attraggono. perdersi in un niente, un microcosmo di temporanea fantasia... mongolfiere che si levano al tramonto, sfere di luce diffusa e calda come apparizioni notturne, mille lune spezzate in riflessi lontani, perle sparse da un filo lanciato per gioco, gocce di cera, lacrime di farfalla
e un occhio nel buio che attende, che cerca di capire se al prossimo movimento tutto davvero sparirà ...
lunedì 3 settembre 2012
angeli
esiste un luogo... tra la terra, il cielo e prima del buio che circonda le
stelle...forse è qui che stanno gli angeli che osservano noi, poveri umani, piccoli e
buffi, laggiù...
http://bmdesign.tumblr.com/post/683613450/below-the-stars
domenica 26 agosto 2012
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