isola


Isola e rifugio di tutti i Sognatori Seriali Anonimi ...
gli altri sono avvisati.
Il passato, il presente, il futuro... ovunque e comunque, sono io, una sognatrice seriale, state attenti è una malattia!

This is a shelter island for all Anonymous Serial Dreamers ... and the others ?! beware!
Looking at past, present, future ... anywhere and anyhow, it's me...a serial dreamer ... be careful, it's a viral disease!


lunedì 22 febbraio 2016

il filo di Arianna

Se siete qui avete di sicuro una gran pazienza.... o tutto considerato probabilmente sto scrivendo un post che nessuno (o quasi) leggerà mai.

Il fatto è che fondamentalmente mi secca che si pensi che ho mollato....

Ecco, sappiatelo, non ho smesso di sognare.
Mai.

durante questa "latitanza" dal blog non ho fatto altro che sognare....seguendo una specie di filo di Arianna tutto mio che magari vi farà definitivamente capire quanto sono irrecuperabile e vi strapperà un sorriso di compatimento. 
Diciamo che conto sul fatto che se dedicate qualche minuto a queste righe forse siete messi come me e la curiosità vi conduce ad andare avanti nella lettura

ho sognato che qualcuno, che amo più di me stessa, trovi finalmente la sua strada, pur combattendo contro la propria natura complicata


ho sognato di riuscire a imparare cose nuove, lontanissime da me

ho sognato di veder sconfitta la malattia feroce che affligge un'amica dolcissima


ho sognato di aver tempo indefinito e magico, da perdere in passatempi adorati

ho sognato di padroneggiare arte e tecnica perfette per riuscire ad immortalare attimi delle "cosechevedosoloio"

ho sognato di pace e guerra finita, di stupidi che stan zitti e saggi che ammaliano con parole incantate

ho sognato di abbracci che desidero immensi, come le increspature infinite di cerchi sull'acqua




ho sognato di fatiche ripagate con equità

ho sognato di viaggi spensierati e sì... di budget illimitati da potervi dedicare 


ho sognato di voci che non posso udire più e che mi mancheranno per sempre

ho sognato di vita che scorre e che vorrei riempire di bellezza semplice e inaspettata


ho sognato di quando ho sprecato fiato e ho capito che non ne valeva la pena

ho sognato di perdere peso, e sì... senza rinunciare alle patatine fritte

ho sognato di cuori pazienti che sopportano le mie paturnie e costruiscono ancora sogni e vita con me nonostante il tempo che passa

ho sognato. ho respirato, sospirato e vissuto per i miei sogni

e voi !?






domenica 3 maggio 2015

sfolgorante solitudine

quand'è che quello che accade nella nostra vita diventa vera coscienza?
quand'è che comprendiamo davvero il nostro ruolo? e poi ... lo capiremo mai davvero, riuscendo ad accettarlo anche se non ci piacerà? sono per me domande infinite.
io ho fatto scelte precise, e molto presto, scelte di cui sono fiera e di cui non mi pento.

però oltre a questo, io penso... penso alle infinite vite che avrei potuto avere, nonostante le molte vite che in fondo comunque ho vissuto... e vivo.

forse sono stata molto fortunata, o forse solo molto cocciuta, visto che difficilmente mollo la presa e anche quando può accadere di sentirmi sconfitta, in fondo non ci credo mai del tutto. tutto questo può essere un grande vantaggio, perchè ne scaturisce spesso una grande forza, ma anche un bel problema, perchè ti impedisce di soffermarti in modo obiettivo su quello che fai, che senti, che vuoi.

ed è solo in momenti di sfolgorante solitudine, a grande distanza dalla tua quotidianità, quando sono immersa in una bolla astratta e asettica, quasi in apnea, che io capisco davvero chi sono, cosa rappresento per me e per gli "altri". e gli altri non sono le persone che mi vogliono bene... ma tutti quelli che si illudono di conoscermi.

anzi, mentre mi si spalanca la mente su quello che vedo e sento di me, riesco perfino a sorridere dei miei dubbi, delle mie inquietudini, provando quasi una tenerezza ingenua per me stessa

sono una sognatrice ostinata e convinta, come ho fatto a dubitare?!
sono una donna, moglie, madre, sorella, figlia, amica, complice, pazza incosciente... una archeologa dei sentimenti, una fanatica della natura umana, una che crede ad empatia e affetto, a stima e lealtà, anche quando fanno male, tanto male da voler far saltare tutto per aria! ho un groppo in gola, ma non mi interessa ... sia quel che sia, io sono così.

in fondo anche un fiore sboccia, sapendo di dover appassire, ma chi sentirà il suo profumo, forse, non lo dimenticherà.



giovedì 12 febbraio 2015

esorcismo

non riesco a pensare ad altro.
mi serve un esorcismo.
un rito, un rimedio.

è urgente.

ora. stai un po' zitta.

sospira... respira, respira e pensa.

trovati una collina sul vuoto, arrampicati su una nuvola di rabbia

apri i polmoni 

e urlalo 

fuori il veleno.

tutto. tanto

finchè il fiato ti si spezza in gola.

e il maledetto evaporerà con il suo male.

adieu. 



venerdì 21 novembre 2014

devo trovare un modo

non so se vi è mai capitato di avere la netta sensazione che tutto vi sfugga di mano.

adesso la prendo un po' larga, ma forse con pazienza potrete seguirmi...

a me hanno insegnato la curiosità per la vita, la vita intesa come concetto astratto, che tutto comprende in sè, quindi ho in me il desiderio di scoprire il mondo, le persone, la natura, le emozioni - che volete farci ormai, è un germe che mi è stato trapiantato a forza di sorrisi caldi e racconti fatti da chi non aveva potuto studiare ma invece aveva un cuore splendido.

allora si è formata in me un'idea, un ideale?!? ...che ancora oggi mi guida: il mondo è bellissimo, immenso, e immensamente sconosciuto ai più. 
sconosciuto non solo perchè noi poveri umani siamo fondamentalmente presuntuosi e ci crediamo padroni di tutto, spesso senza comprendere quasi niente, ma sconosciuto ancora di più perchè tutti presi dal nostro quotidiano sfaccendare ci dimentichiamo della bellezza che ci circonda.

non siamo più curiosi, davvero.

non ci interessa capire la poesia di un raggio di sole timido di novembre, non ci incuriosisce il sorriso sfuggente di un passante, siamo capaci di andare dall'altra parte del mondo e cercare solo il ristorante migliore, dimenticando di respirare l'aria del luogo in cui stiamo e parlare di nuovi giorni.

ecco, siamo immersi in esistenze così.

eppure occorre lavorare, fare la propria parte, svolgere ruoli importanti, competere, migliorarsi, migliorare il proprio status sociale, poter crescere i propri standard di vita... case più belle, confort, viaggi etc etc etc  

sì, ho descritto un luogo comune, è vero... lo so che nessuno può vivere nel mondo delle favole, dobbiamo restare con i piedi per terra, concretamente attaccati a ciò che ci permette di evolvere, essere migliori, insegnare lo stesso ai nostri figli e via così.

però così a me sfugge via la vita.
non vi sentite mai così?
pensateci, fatelo, ma solo se ne avete il coraggio.

io mi accorgo che non posso continuare a rimandare ciò che vorrei fare in eterno. 
io non sono eterna. 
io sono curiosa di vita, di mondo, di bellezza e poesia, ho sete di cielo, anche con le nuvole, ho bisogno di respirare il suono del mare in burrasca e affondare le mani nella terra calda di luglio, un fiore sconosciuto e selvaggio, mi manca di seguire una fila di formiche solo per scoprire dove hanno messo su casa... mi sento stanca di chiacchere futili spacciate per indispensabili e dovute.

devo trovare un modo per volare via, eppure restare qui.




mercoledì 1 ottobre 2014

cose che succedono

Sì, sì, lo so ... non si fa così.

Non si sta zitti per mesi. Non sta bene. E' come tenere il muso, che è una cosa che detesto. Eppure non avevo davvero modo di esprimermi. Portate pazienza.

Stasera invece sì.
Fuori sento una pioggia dolce e tranquilla. Un gocciolare indolente, calmo, stranamente simile a quel momenti in cui in estate torni dal bagno in mare e ti piazzi sotto una doccia calda e lenta, senza pressione, senza fretta.

E senti un'energia buona, sana, pacifica. Senza motivo.

Allora ho pensato che a volte davvero devi lasciare andare le cose. Devi arrivarci da te, nessuno riesce a convincerti, ma certe cose succedono. punto.

E riparti, a rilento, tuo malgrado. Le assorbi con riluttanza, ma poi il tuo metabolismo le supera, e tu con lui. 
Stasera questa pioggia mi ha fatto sentire un calore inspiegabile, è bastato un minuto. Mi sono resa conto che la devo piantare con l'ostinata voglia di trovare spiegazioni, dove spiegazioni non ci possono essere.

Le cose succedono.
La pioggia arriva, il sole tramonta, ma poi al mattino ritorna la luce, e tu cresci e vai avanti, ogni giorno, anche quando ti senti paralizzato, bloccato, inchiodato... vai avanti.



Sognatori, non temete. Nulla potrà fermarci. Guardate oltre e con occhi candidi troverete l'arcobaleno...


domenica 25 maggio 2014

fiori di campo

Durante questa primavera altalenante di umori e pioggia sto sperimentando nuovi lati di me che ritenevo secondari. Capita. 
Capita di riuscire meglio a "vedere" la varia umanità che mi circonda in modo più chiaro, improvvisamente più nitido.

E' che il genere umano mi è sembrato un grande campo di fiori selvatici....

Esistono quelli vivaci e chiassosi di corolle prorompenti: li distingui da lontano, sono punti di riferimento, sanno calamitare lo sguardo e l'attenzione in un nanosecondo e li pensi protagonisti festosi dello spettacolo principale. Si sforzano di dare il massimo, con potenza, alzando la voce; spesso però sono fragili, con steli sottili e continuamente attaccati con ostilità quali simboli di successo finiscono per appassire velocemente e vengono dimenticati e sostituiti da altri a seguire.

Ci sono invece i più piccoli e fitti, che stanno in sottofondo, in una moltitudine indistinta che quasi ti par secondaria; però senza di loro l'insieme sarebbe meno corposo e piacevole, svuotato di luce. Loro lo sanno e si moltiplicano con allegria e diversità.

Altri sono più seri, pacifici e sobri, diresti senza grande personalità, ma per certi buongustai non esiste nulla di migliore: profumano di buono, son dolci e saporiti insieme, nutrienti, carnosi o anche contengono medicamenti, ma causa del loro aspetto in tanti non sanno cosa si perdono a snobbarli con sufficienza.


Poi come dimenticare certe erbe striscianti e tenaci, che non fanno altro che passare la vita a soffocare i loro vicini: si insinuano da sotto, lentamente, con insistenza, con radici e tentacoli forti. A qualcuno deve forse sembrare siano stati creati per sorreggere il prossimo, ma il loro egoismo li spinge a non regalare nemmeno un fiore in tutta la loro esistenza.
Nascono e si espandono ad oltranza solo per dimostrare il loro potere di soffocamento.

Poi ai margini ti accorgi che ci sono piccole zone con sfumature più uniformi... comunità quasi separate dal resto, che si crogiolano nel chiaccherare tra loro senza tanto sforzarsi di interagire al di fuori del loro cerchio magico. Parlano una lingua un po' diversa, ma in fondo sui concetti fondamentali sanno fare sempre la loro parte.

... in fondo, siamo tutti come fiori di campo, esistiamo solo per seguire la nostra natura.
e poco importa se persone od eventi ci vogliono addomesticare. 
quello siamo, esprimiamo, e restiamo, fino alla fine.


martedì 1 aprile 2014

la forza dell'acqua

Ci sono cose che hanno poteri.
Ci sono luoghi che hanno poteri.
Ci sono stata... uno l'ho visto. e tutto si è sublimato.

Una lingua di terra, dritta, con ciglia verdi e soffici, su cui sfrecciare a lungo, a braccia aperte e in silenzio veloce.
Uno specchio immenso, languido e piatto, con un movimento lento di acqua e sfioro di vento.
Un cielo aperto davanti, di fianco, dietro e sopra di me, tanto grande da smarrirmici dentro.




E un puntino lassù, che nemmeno lo vedi.
Quello è il mio sorriso leggero, sollevato fin là in un attimo di pace.

venerdì 7 marzo 2014

progressi

... passano giorni e settimane.
Ci sono mattine in cui ti svegli e non pensi a niente: è tutto normale, lineare, liscio. 
Scorri i gesti di riti ed abitudini che sono parte di te con magica armonia, con la massima calma oserei dire anche noia. 
E' una noia sicura, che ti rende prevedibile ogni angolo di strada, persona, tragitto.
Hai la fortuna di poterti sentire infastidito da tutta questa routine e non ne sei cosciente.

Solo in qualche impercettibile e remoto pensiero di sottofondo c'è un odore amaro che riesci ad intercettare distrattamente... si insinua in te da lontano, come una nenia di cui non capisci le parole, ma la cui melodia ti cattura e paralizza.

Poi arriva.

E' la consapevolezza che qualcuno ha spinto un interruttore... un pulsante orrendo, che ha spento una luce speciale. E' la lucina che una mano amorevole aveva lasciato in corridoio per la notte, quella che ti aiutava, aprendo gli occhi all'improvviso per un tonfo nel sonno, a realizzare chi sei, dove ti trovi realmente, nel tepore del tuo letto e al sicuro con le tue certezze.

Ora la lucina è sparita e devi fare i conti con il fatto che ormai sei grande e avere paura del buio e dei mostri immaginari che vi abitano non è razionale, no, non va bene.
Quella lucina in fondo lo sapevi che non poteva stare lì per sempre, ma volevi ignorare la realtà.

i progressi da fare sono parecchi ora.
Le mattine non sono tutte uguali: ti alzi e muovi come un automa e ti chiedi come le tue abitudini riescano a tenere in piedi la tua giornata, nonostante tutto.

Tutto uguale, ma tutto diverso.

E regredisci, di nuovo.
Ripiombi nell'angoscia, di nuovo.
Torni in ginocchio e con la testa china sotto il peso dell'assenza.
Per riprovare ad alzare lo sguardo ti servirà solo chiudere gli occhi e 
sognare, sognare ad occhi aperti, in continuazione, ad oltranza, sempre di più. 
Devi ostinarti ad anestetizzare il presente.

Sognare per riuscire a respirare.

sabato 1 febbraio 2014

le cose si sono complicate

è successo tutto velocemente, tutto senza respiro, questo inizio di 2014 mi ha voluto colpire dritto allo stomaco, al cuore. sono giorni tosti, che a muso duro mi hanno graffiato ovunque... di un dolore così assurdo che non lo capisco nemmeno se è vero o no. ma lo è.

e va bene, adesso basta.

perchè se c'è una cosa che ho capito ancora di più è che devo crederci, non devo mai smettere di crederci. me lo ha insegnato chi fino all'ultimo respiro ha progettato, guardato avanti, dimostrato con la pratica, tutti i giorni, che si può, si deve sognare e poi lavorare per creare il proprio sogno.



tu sei qui, che me lo sussurri con la tua voce calda, lo ripeti. e insisti e insisti e insisti... e io ti ascolto, insofferente come sempre alle tue tirate d'orecchie, ma poi sotto sotto so bene che sono d'accordo con te.

grazie di avermi plasmato così, imperfetta e sognatrice, ma mi hai cresciuta circondata da amore saldo come le tue mani forti. con i pregi e difetti tuoi ho combattuto una vita e da sempre ho cercato di dimostrati che potevo farcela da sola, di testa mia senza assecondarti troppo. ma è sempre stata una ribellione soft, lo vedevi anche tu, mentre poi applicavo a mio modo i tuoi insegnamenti.

ora che mi manchi davvero devo rinascere... porta pazienza però, perchè mi sa che devo trovare la mia formula, ora che non posso più sentire la tua.



giovedì 2 gennaio 2014

un'idea che ronza da un bel po'!

ci sono tarli che ti pungono un volta ... ti pizzicano al momento poi non li senti più e te ne dimentichi, o meglio, ne conservi un ricordo lontano e sbiadito.

poi praticamente ti accorgi, a distanza di tempo, che hanno impiantato una specie di seme, che è germogliato in silenzio e che quando cresce poi spinge, si fa largo e non puoi fare a meno di accorgerti della sua esistenza.

io ho questa fissa di sviluppare qualcosa di tutto mio... il blog, la scrittura, la fotografia, i lavori con le mani impiastricciate di sogni e fantasia.

ce la devo fare, perchè questo tarlo deve smettere di ronzare e invece iniziare a cantare! quindi forza e coraggio, caro 2014, mi devi dare soddisfazione!


domenica 17 novembre 2013

sospesa

mesi interi, nonostante tutto.
ci ho messo mesi interi, nonostante ogni giorno pensassi a qualcosa di "degno" di essere ricordato, di sufficientemente intenso da far scattare una divagazione mentale.
eppure c'è stato così tanto di bello, ma anche di difficile ... 
giornate su giornate, settimane, ore, con le persone che amo. con amici o da sola... ho scattato mille foto, ho respirato forte per momenti di rabbia, e delusione, e sospirato per altri di tristezza incombente, e sono riuscita a volte a sorridere per gioie spontanee e sincere.

ma è stato inutile.
tutto si era sospeso, congelato, cristallizzato. 

nel frattempo tante cose sono cambiate, per forza.
perchè la vita è complicata, anche quando tu fai di tutto per tenerla in riga, anzi, forse proprio allora lei decide di strapazzarti come si deve.
Tu sei così saldo nelle tue certezze, così granitico e saggio, ti credi immensamente capace di controllare situazioni, sentimenti, criticità.
e invece no, la vita arriva, e ti punta un faro negli occhi all'improvviso, per accecarti, spaventarti, farti provare un disorientamento, un vuoto terribile come quelle di giostre impazzite che ti fanno cadere dall'alto...

ma nell'angolo estremo di quella luce che ti brucia la retina, là più avanti, oltre il bagliore feroce, puoi scorgere un sentiero, stretto, un po' contorto e malconcio, quasi uno sgorbio, un tratteggio speculare di te in quei momenti. 
Allora senti che è un percorso di obbligato, l'inizio timido di una speranzosa caccia al tesoro, che tra mattoni scrostati, pavimento sconnesso, svolte improvvise, ti conduce avanti, avanti, avanti.
Il tuo passo incerto ambisce ad una sicurezza che quel vicolo proprio non ispira, nè garantisce.

Ma solo cercando in quel buio, oltrepassando con fiducia quella luce abbagliante, nell'infinitesimale istante di buio, ti accorgi che riesci a passare alla fase successiva, imparando qualcosa di prezioso per te.
E' un livello superiore, una "promozione" che non ti aspetti, tutto sommato un regalo.
E così ora lo sto capendo e assaporando.

Forse il passaggio in questo vicolo riesce ora a farmi percepire un' incrinatura leggera, un lontano senso di disgelo, via dalla sospensione... via. per tornare.




lunedì 1 luglio 2013

i sensi dei sognatori

avete mai intercettato per un attimo l'odore della terra umida in un frutteto? 
qui dalle mie parti è tutto coltivato così e ormai non ci si fa più caso, ma oggi per me è stato come assaporare la "madeleine" di Proust... una frazione di secondo, una molecola nelle mie narici e mi si è spalancato un mondo di sensazioni.

sento quel fresco accogliente che da sotto le foglie spande piacevoli promesse di sollievo, con i frutti che agghindano questi alberi di uno strano natale estivo che forse immagino solo io

mi accorgo degli aromi dolciastri dei primi caduti spontanei, e di quelli fatti cadere per preservare il raccolto e renderlo più rigoglioso

vedo questi rami plasmati nel tempo, in pose ad arte per rendere più facile il lavoro nei campi (o almeno provarci)

e anche se non posso stavolta, ricordo tutta la dolcezza di addentare un frutto appena staccato furtivamente dalla pianta, senza che il contadino se ne accorga, anche se da ragazzina lui all'imbrunire ci faceva la posta, per evitare che saccheggiassimo le piante che costeggiavano le strade di campagna intorno a casa mia

mi è sembrato in un momento, immenso e intenso, di risentire la voce dei miei nonni che non volevano calpestassimo l'orto, in cerca dei baccelli più piccoli dei piselli, così gustosi di erba zuccherina, o a caccia delle carotine, piccole piccole, calde del sole a picco, tenere e succose,  perchè accudite con pazienza per settimane.

mi sa che una di queste sere me ne tornerò a cercare un campo di grano maturo, in cerca delle spighe superstiti, quelle che ai margini dei campi le macchine mostruose non riescono a beccare, e ne farò una scorpacciata, per sentire sotto i denti il gusto squisito dell'amido originale, con la grinta corposa della vita che racchiude in sè ogni piccola gemma dorata.
 
perchè alla fine è così... 
ad un sognatore non serve davvero molto per ritrovarsi avvolto e cullato dalle proprie fantasticherie.
secondo me dovreste provare ...




sabato 25 maggio 2013

sono stata via

e non solo fisicamente... via da casa per qualche giorno, via della routine.

come sempre viaggiare implica dover sperimentare qualcosa di nuovo su di sè, ogni volta. esperienze che si aggiungono alla propria, persone che si sfiorano, interazioni che nascono, muoiono o evolvono, sapori di sè e degli altri, che magicamente affiorano sorprendendoci oppure lasciandoci delusi.

viaggiare....non lo riesco a fare molto spesso, purtroppo. 
fisicamente intendo, perchè come capirete, di testa viaggio in continuazione.
in viaggio puoi cogliere o perdere occasioni, conoscere le persone di più, confrontarti con le tue paure più concrete e liberartene, a patto che tu scelga di aprirti al mondo e ai suoi sconclusionati abitanti.

dopodichè puoi riuscire a chiarirti le idee su chi sei davvero, con sguardo più lucido odiarti (o amarti) di più, scaraventarti nella mischia, senza difese, o capire che sei talmente forte da non averne più bisogno.

stanze d'albergo, strade piene di gente, ascensori silenziosi, corridoi semibui, odori, suoni, sapori di vita incredibili o sciatti... non importa molto in fondo dove tu sia. importi tu, quello che hai dentro, che sei e che riesci ad esprimere, con tutta la tua fatica di essere umano.



importa quanto sei disposto a giocare le tue carte, correre il rischio di rimanere nel tuo bozzolo sicuro, impermeabile al prossimo e alla vita che ti scorrerà di fianco, oppure inzupparti di quel che lambirà la tua pelle e farti permeare da mondi sconosciuti di persone ed esperienze, continuando a sapere chi sei.

ogni viaggio è così, lungo o brevissimo.
occhi e mente aperti riescono a fare la differenza.
la differenza tra imparare o no qualcosa...

"qui è notte, lontano da casa... più mi allontano e più sono vicino a questo mondo di esseri erranti, così uguali e immensamente diversi, diversi da me.
quanti altri staranno guardando fuori da finestre come questa, ascoltando vento, nuvole e pioggia, al riparo di stanze d'albergo? sono una pulce quassù, qua per aria tra i miei pensieri, che quasi potrei saltare via... ma ho le mie radici e questo conta un bel po' per apprezzare i viaggi e poi amare i ritorni. that's life, we are human beings. 29 aprile 2013
"

domenica 7 aprile 2013

nata difettosa

è decisamente così, continuo a pensarlo da una vita e con alterne vicende la cosa mi si ripropone ciclicamente: sono nata difettosa.

dev'esserci qualcosa che è andato storto fin da subito, che si è insinuato nel mio essere, qualcosa che ha inesorabilmente infettato il germoglio della mia autostima e vi ha fatto crescere intorno una muffa odiosa.

la sento, ripulisco, scaccio, scrosto, disinfetto, ma lei, la muffa, torna sempre!

mi fa essere inflessibile, con me stessa, a prescindere da tutto quel che faccio e mi impegno a fare;
costantemente alla ricerca di comprensione e scuse, per gli altri, a prescindere da quel che fanno (o mi fanno...);
sognatrice ostinata, a prescindere da ciò che faticosamente creo, ottengo, vedo e assaporo;
per assurdo, razionalista fino allo spasimo, alla ricerca dell'ordine perfetto delle cose, della suprema giustizia dei comportamenti, del merito e demerito;
insoddisfatta, inquieta ... e per questo .... sempre eternamente sofferente.

son tutta un contrasto, una contraddizione, un groviglio di "pro" e "contro", di "ma" e "comunque", "forza" e "basta!".

forse siamo tutti così, dicono... vabbè. ma saperlo non mi è sufficiente.

non è abbastanza e per questo enigma che mi attanaglia mi ritrovo ad esplorare ogni mio gesto, ogni gesto del prossimo, per capire motivi, incasellare e fare ordine nelle azioni mie e del mondo, senza staccare mai un attimo, senza respiro, alla ricerca della perfezione.

che fatica, che ansia, che peso. mi odio. non lo sopporto. non mi sopporto e ovviamente mi amo molto poco.

e allora di nuovo, sogno.
sogno il momento esatto in cui, con il tempo, riuscirò a perdonare le mie debolezze, insicurezze, difetti, accettandoli in me, sul serio, non solo per prova e magari fregandomene un po' saprò gioirne e prenderli un po' sottogamba... forse sarà come apprezzare una foto solo perchè mi piace, anche se la messa a fuoco non è un granchè.



martedì 2 aprile 2013

il cofanetto

Possiedo un cofanetto.
Si tratta di una specie di scrigno, molto speciale per me.
E’ in argento, grande quanto basta ad essere custodito tra le mani.
Non ha spigoli, parti appuntite, giunture o saldature … a vederlo è un bel monolito di metallo lucente e prezioso.

Liscio, ma non piatto, la sua superficie è disseminata di lievi increspature, quasi piccole martellate, che lo rendono irregolare ed imperfetto, ma che per questo invitano i polpastrelli a soffermarsi su di esse come ad indagare sulla loro origine…cosa le avrà provocate ?
quale trauma, urto o tentativo di scasso le avrà generate ?
che storia raccontano, … o proteggono ?
perché mai non sono state riparate, ripristinando una perfezione che ancora adesso si può intuire o immaginare ?

Quando lo sfioro, posso sentire il metallo scaldarsi tra le mie dita, divenire duttile e ancor più misterioso, un involucro accogliente che al tatto si appanna col calore della mano e che sembra un gatto accoccolato tra le mani del padrone, che fa le fusa in attesa di altre carezze, conservando intatti i suoi segreti intendimenti.

Non ha chiusure, né serrature o lucchetti, né molle che inducano o mostrino come si può aprire… solo io so quale avvallamento sfiorare per schiuderlo davanti a me al bisogno…e solo se e quando ce n’è bisogno o desiderio.

E’ evidente che si tratta di una creazione esclusiva, pensata e realizzata ad uno scopo ben preciso,
pensata e realizzata per essere adatta a me.
L’assurdo è che io stessa ne ignoravo l’esistenza fino a poco tempo fa.

Quando l’ho sfiorato per la prima volta e si è aperto docilmente al mio comando, ne sono stata incantata e sorpresa.
Con un lieve sussulto del cuore mi si è presentata subito una specie di macchia di colore, in porpora scuro, quasi un nero mancato, con sfumature violacee, cangianti di luce catturata e non più resa all’esterno … un velluto morbido, non disteso, anzi ripiegato più e più volte su sè stesso, come ricurvo e danzante, pronto a nascondere e poi subito a svelare, altero e dolce…

Istintivamente l’ho portato al viso, per sfiorarlo e capirlo, quasi fosse un’entità pensante…e mi ha accolto con un profumo sensuale e innocente, che sapeva di buono, di positivo e invitante, una specie di esortazione a restare e a indagare tra le sue pieghe misteriose.
L’ho fatto, perché ho subito colto che stavo per scoprire qualcosa di mio, di intimo e a me familiare, pur essendo tutto nuovo davanti ai miei sensi.

Vi ho trovato odori, ricordi, idee di persone vere e di esseri vivi solo nella mia fantasia, momenti vissuti o magari solo pensati, a volte inespressi, celati nella mia anima, talmente nascosti che nemmeno io ero cosciente della loro esistenza… desideri brucianti che mi hanno infiammato e altri che poi ho spento… senza riuscirvi del tutto.
Tante sfaccettature del mio io senziente che abitualmente mi intimoriscono e che spesso reprimo per non esserne travolta, ma che poi invece adoro, perché mi rendono viva.

…e dopo tutto questo ho capito quanto fosse importante questo cofanetto tra le mie mani, il suo prezioso contenuto e il suo pericoloso futuro.

Per questo l’ho richiuso dolcemente, accarezzando prima l’interno per imprimere nei miei sensi la sua accogliente morbidezza, poi il lucido metallo esterno per coglierne bene la forza e rassicurante solidità… e ora l’ho riposto al sicuro, pronto per ogni evenienza.

Il mio fedele scrigno terrà prigioniero il suo tesoro per sempre, senza mai perdere un solo respiro…
il tuo confido saprà fare altrettanto.


http://elsaperettidesign.blogspot.it/2010/11/my-heart-is-on-table.html



sabato 23 marzo 2013

io ? inspiring ?!? naaaa!

chi mi conosce da un po' lo sa già, ma agli altri lo devo dire: questa faccenda del blog per me è iniziata senza grandi aspettative.

in fondo, mi son detta, è un esperimento come un altro... non so, come quando provi una nuova ricetta, o compri un nuovo tipo di dentifricio, un cambio di copriletto o di tende...

essere in grado di "produrre" qualcosa di vagamente interessante era sì un desiderio, ma mi sembrava (e ancora spesso mi sembra) molto pretenzioso da parte mia.

e come spesso accade in queste cose, invece mi piace parecchio, ed è diventato un pretesto per lanciare messaggi in bottiglia con qualcosa di me, azzardando timidamente l'idea che chi li trova e legge possa specchiarvisi un pochino.

e ora Lilly, una persona che "covo" nel mio cuore con immenso affetto, mi dice anche che sono "inspiring", assegnandomi il


sono letteralmente raggiante, e fiera, e preoccupata: davvero io posso ispirare qualcuno?!

allora inutile dilungarsi, ecco le regole da seguire:

A. Copiare e inserire il premio in un post - OK FATTO

B.Ringraziare la persona che l’ha assegnato e creare un link al suo blog - OK FATTO

C. Raccontare 7 cose di me... vedere qui sotto - OK FATTO

1 - quando sono nervosa mangio schifezze salate: popcorn, patatine fritte, etc.
2 - al mattino nessuno è autorizzato a rivolgermi la parola prima che sia passata mezz'ora dallo squillo della sveglia
3 - quando sono davvero concentrata su qualcosa, detesto avere musica in sottofondo
4 - ho il pollice più nero del pianeta: solo poche temerarie piante aromatiche resistono alla mia gestione del balcone, qualsiasi altra pianta si è rifiutata di crescere al mio comando!
5 - non sopporto correre a piedi, ma adoro andare in bici
6 - mi piacciono le aree paludose, quelle zone miste di terra e acqua, in cui tutto si mescola
7 - mi piace la moda, ma alla fine non la seguo esattamente... diciamo che la vedo sempre un po' a modo mio

D. Nominare 15 blog a cui assegnare il premio e avvisarli postando un commento nella loro bacheca
Ecco, qui viene il difficile... non perchè non conosca blog ispiranti, anzi, ne trovo in continuazione e vi confesso che poi dopo un po' mi disperdo....succede anche a voi??

ma sinceramente il mio orizzonte è ancora un po' piccolo e non riesco a pensare ad una lista così, tanto per fare... parecchi blog che seguo e di cui apprezzo davvero gli autori sono stati già premiati e non so come ampliare il mio raggio d'azione senza essere superficiale.

allora ho pensato che mi prenderò un po' di tempo in più per fare un elenco come si deve: ci sono risorse nascoste nel web che vanno portate alla luce.

per ora vi lascio in compagnia di un'immagine che adoro e che racchiude mare, terra, nebbia, luce, bosco, fiume...chissà che non ispiri anche me!

 http://500px.com/photo/4761128#




martedì 19 marzo 2013

sogni e bi-sogni

prendendo spunto da un post di un'amica che ho letto l'altra sera, mi è venuto in mente quanto davvero ogni nostro sogno nasconda un bisogno, una necessità, una voglia nemmeno poi molto recondita, un desiderio.

niente di nuovo direte, certo... eppure scavare nelle nostre lontane fantasie, nascoste e segrete, spesso inconfessate, ci fa sempre un gran bene.

ogni volta che riusciamo a focalizzare ciò che davvero vorremmo, ci par quasi di ottenerlo, sentirne il profumo, accarezzarlo...mentre forse ne accarezziamo solo in anteprima l'idea.

un bi-sogno è qualcosa che, almeno almeno, abbiamo sognato due volte. 

è un'idea che come un seme minuscolo ha rotto il guscio che la custodiva ed è germogliata timidamente, poi si è fatta alta e forte, fino a schiudersi ai nostri occhi, trasformandosi in coscienza.

a volte è stropicciata come i petali di un papavero in boccio, racchiusa da protezioni goffe, ma vivace, così fulgida e vivace che alla luce del sole brillerà come una gemma! 

amate quindi i vostri bi-sogni, sono sogni più forti degli altri che alzano la voce per farsi sentire!  e proteggeteli dai rapaci intorno, pronti a ghermirli per portarveli via!


http://500px.com/photo/8581934#



sabato 16 marzo 2013

facciamo qualche cambiamento

Oggi, in uno slancio di web-surfing pomeridiano, ho sperimentato un cambiamento di "look": a forza di fai e disfa, prova e cancella, balzi avanti e passi indietro, ho impostato uno sfondo al blog, perfezionando la mia sperimentazione anche grazie ai preziosi suggerimenti di Lucia, che ringrazio davvero parecchio!

A dir la verità a me succede spesso di restare mesi, anni, cristallizzata in abitudini e sicurezze, poi un giorno come gli altri (non proprio uguale però) mi metto a spostar mobili in casa, riorganizzo la scrivania in ufficio, cambio qualche accessorio nel vestire, riordino armadi, butto via ciarpame inutile e ricomincio.

Tutto rientra nello schema del Sognatore Seriale... essere ostinatamente sè stessi, ma in fondo anche cambiare all'improvviso, rivoluzionare, sorprendere e sorprendersi a trovare nuovi assetti, spazi, manie.

Sono profondamente convinta che ognuno di noi abbia risorse ignote e magari anche questo blog distratto ne ha, quindi, perchè impedirgli di avere un aspetto più in sintonia con l'umore dell'autore ?!? (autore... wow, che tono che mi do...) 

Eccolo allora, un velo di gelo, che avete già visto qui, diventa il nuovo abito di questi pensieri, perchè forse tra un po' si scioglierà e non è detto che anche lui venga cambiato!

Per questo vi faccio dare un'occhiata ad un'altra immagine che ho scattato tempo fa e che mi fa vagabondare moltissimo con la fantasia...perchè apportare qualche cambiamento significa anche allargare i propri orizzonti, sforzarsi di vedere lontano, oltre il poggio sul quale stiamo camminando finora.

E chissà che la primavera che pigramente si attarda non sia anch'essa una piccola rivoluzione...


 

domenica 10 marzo 2013

qualcosa di me




ma come si fa?! dico, non è un puro miracolo ricevere un premio da qualcuno per il proprio blog pur essendo io la più scalcagnata, incostante, saltuaria blogger che io conosca?

non che io ne abbia visti tantissimi, ma di certo su tutti i blog che ho la fortuna di frequentare da quando mi sono tuffata nel websurfing sfrenato, gente distratta come me non ne ho vista... e mi scuso con i miei sostenitori, cui di sicuro non fa difetto la pazienza!

eppure un angioletto a pois mi ha assegnato un premio! Antonella, che porta sempre ventate di freschezza nel suo carinissimo blog a cavolo, mi ha regalato la possibilità di farmi conoscere un po' di più, grazie al premio "passaparola" The Versatile Blogger che si sposta grazie alle reciproche assegnazioni tra blogger principianti con meno di 200 followers.


Allora eccomi... vi spiego le semplici regole di funzionamento del premio:

♥  ricambiare con un caloroso grazie ed un post chi ha assegnato il riconoscimento

  condividere 7 aneddoti o curiosità personali che riescano in qualche modo a far capire qualcosa di più del blogger premiato

  riassegnare il premio (che non si deve certo fermare qui!!) ad altri 15 blog in erba, così da far circolare il sorriso!


ma come posso darvi meglio l'idea di chi sono io... (sempre che davvero interessi qualcuno saperlo) è un po' difficile per me. Sognatrice lo sono fin dentro al midollo e quando penso al resto del mondo temo sempre di sentirmi inadeguata ad esso.

proviamo così:

1) Sono miope fin da bambina e anche se tante volte è stato, e forse è, un problema, alla fine credo sia la mia fortuna ... non si vede bene che con il cuore.

2) sono gattofila, gattomaniaca, gattodipendente... ok?!

3)  da grande mi sono accorta che mi piacciono le scatole, gli scrigni, i gusci, i contenitori di ogni tipo, qualsiasi cosa sia in grado di racchiudere, custodire, conservare. E' una specie di ossessione, che credo rispecchi la mia voglia di segretezza, meglio dire, di riservatezza

4) sono molto timida e talmente goffa in questo che invece ai più risulto esuberante ed espansiva... quindi brava a nasconderlo sotto risate ed affabilità.

5) detesto le ingiustizie, chi rivendica ciò che non si merita o non si è davvero guadagnato con impegno e limpidezza. 

6) io sono coloro che amo

7) amo il mare (quasi quasi in inverno è meglio), la solitudine ma non l'esser soli, il fare e disfare, ma non il buttare, i colori vivaci ma anche i mille grigi della nebbia, amo i burberi perchè li sento miei simili, sono affascinata da ciò che è bello ma incuriosita dalla verità di uno sgorbio incompiuto, guardo in ogni cosa il dritto, il rovescio, cerco il cielo in una stanza e il frastuono di una risata, sogno il cristallo e il fango e forse, soprattutto, adoro il genere umano con la sua infinita forza e le sue mille debolezze

chissà se ora avrete davvero capito qualcosa di più di me... ma credetemi, più di tutto, sono una Sognatrice Seriale... anche se qui, magari, non più anonima! e vi lascio immaginare quanto in fondo, mi senta come una conchiglia sulla spiaggia, semplice e senza particolare grazia, ma con forse una storia da raccontare o immaginare.

ed ecco le mie assegnazioni!


... io francamente non son così brava a prendere ed incollare link di altri blog solo per arrivare a 15, ma quelli che sono nell' elenco davvero mi piacciono .. spero sarete indulgenti con me. 






domenica 10 febbraio 2013

il gelo

Si sarà certamente capito... sono un essere incostante

Seppur capace di grandi picchi di entusiasmo, poi sprofondo in periodi di pigrizia incredibile che mi paralizza per settimane. Riesco a ciondolare qua e là svogliatamente, per lunghi periodi, alla ricerca di un nuovo "clic" che mi faccia riprendere vitalità.
E nervosamente mi irrita questa mia natura... eppure sono così.
Come sempre penso che tutto questo è proprio ciò che detesto anche negli altri, ma non ho ancora trovato la soluzione giusta per me!

In queste settimane di assenza mi sono ritrovata spesso a riflettere sul fatto che in fondo devo anche accettare questi miei periodi di "congelamento"... sono come una specie di ricarica che serve a rigenerarmi. Un po' come agli orsi che vanno in letargo e aspettano il disgelo per osservare ciò che li circonda con uno sguardo nuovo, con più appetito per la vita! 

un velo di gelido ghiaccio mi ha avvolto e ancora non son sicura si sia sciolto del tutto, speriamo nella primavera...


addtoany

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...